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Altare maggiore, nicchia all'interno della tribuna.
Simone Ventura, Incoronazione di Maria SS.ma
Olio su tela, 1730 c.
Nel «cielo»interno della Tribuna. Anche i dipinti su tavola, degli sportelli del «tabernacolo» che contiene la statua, sono opera del Ventura.

S. Nicola Tolentino
olio su tela, secolo XVIII (attribuibile a Costantino Carasi)

Benedetto Cultraro, Tribuna
Legno e pietra decorati ed intagliati, 1730 c.
Si ispira al baldacchino del Bernini in S. Pietro a Roma.

Antonio Canni, Assunzione in cielo di Maria SS.ma
tempera, 1932.
Sopra la tribuna, nel "cielo" dell'abside.
 
Dormitio Virginis
Piedistallo della Statua della Madonna di Gulfi.
Bassorilievo in marmo bianco con tracce di coloritura in azzurro.

Angelo reggicartiglio
Posto sopra la base segata, nel 1746.
Iscrizione: «Pervetus basis simulacri B. V. Mariae de Gulphis patronae principalis
Claro[mon]tis hic anno vulgaris aere 1746»
Attribuzione: Benedetto Cultraro
 
lano Catania, Bacheca legno intagliato, secolo XX.
Dono del maestro Catania sono, inoltre: l’altare, l'ambone, la croce astile, il porta cero e il porta candela del Ss.mo Sacramento (nella chiesa); la Porta del Giubileo, il tavolo centrale, le panche, il grande mobile con Crocifisso e la bacheca degli ex voto (in sacrestia).
 
Stele funeraria (sacrestia)
Lastra in calcare arenaceo; larga cm 30, alta cm 50, spessa cm 20
Provenienza: Contrada Giglia-S. Nicola. Sec. V/VI. Iscrizione: «Irene visse 22 anni e morì nel Signore Cristo»
 
Santuario di Gulfi, (S. Maria La Vetere)
Preesistenza di edifìcio sacro paleocristiano, alto medievale e rinascimentale (reperti nel lato est, nei muri interni nell'ufficio parrocchiale, nel pozzo del cortile e nell'abside).
Ultimo intervento strutturale e decorativo, 1730 circa: prospetto, portali, campanile; progetto di Fra Ginepro di Siracusa -1695; capomastri e scalpellini: Giovanni Cultraro, Vito Guastella, Vito e Giuseppe Sciacco, Benedetto Cultraro -1693/1745.
Gaetano e Nicolo Distefano,
 
Antica Tradizione dell'arrivo delle statue della Madonna di Gulfi e del Salvatore.
1. Imbarco dei Simulacri a Costantinopoli olio su tela, fine sec. XIX
2. L'approdo a Camarina. Olio su tela, 1901
3.  Contesa per il possesso delle statue. olio su tela, 1901.
4. Il carro con la statua della Madonna si ferma a Gulfi. Olio su tela, 1901.
 
Fonte battesimale
In pietra lavica; proveniente dalla antica chiesa di San Lorenzo, sec. VII/X. Con elementi decorativi (cariatidi) posteriori in pietra dura.
 
Il dipinto accanto ricorda ed attesta le chiese presenti nell'antica Gulfi (S. Ippolito, S. Nicola, S. Elena, S. Lorenzo e S. Maria La Vetere). Tempera, secolo XIX.
 
Grotta della natività
Statue in legno e cartapesta del secolo XIX;
preesistenza di elementi tardomedievali nella struttura muraria.
Nella lunetta soprastante la Grotta della Natività, altra tempera con Angeli in gloria, firmato e datato «Antonio Canni, 1932».
 
Giovanni De Vita, Deposizione
tempera, 1931
 
s. Agostino
olio su tela, (1777).
Il dipinto (come quello simile, di fronte, S. Nicola Tolentino) è attribuibile a Costantino Carasi.
 
S. Nicola Tolentino
olio su tela, secolo XVIII
 
Madonna con Bambino
scultura in marmo bianco con coloriture.
 
devoto Nicolo Corallo (sacrestia) olio, sec. XIX
 
Natività (sacrestia) olio, sec. XVIII
II dipinto è un palinsesto: sia funzione originaria (sopraporta) che soggetto (Paesaggio) sono stati adattati ad una finalità sacra (paliotto d'altare) con l'aggiunta, al centro del dipinto, della Natività. Fino a qualche decennio fa era posto in chiesa, come i successivi similiari tre, sotto uno degli altari laterali.
 
S. Agostino e un fanciullo (sacrestia)
olio, secolo XVIII.
Anche questo è un palinsesto.
 
Addolorata (sacrestia) olio, secolo XVIII.
 
Paesaggio (sacrestia) olio, secolo XVIII
 
Antica tradizione della visita di san Gregorio Magno alla grotta della Natività iscrizione «Su questa pietra davanti all’altare della Natività San gregorio papa (da antica tradizione), si geneflusse, quando visitò questa chiesa. I procuratori nell’anno 1746, posero questa iscrizione».
La rappresentazione pittorica è una tempera del secolo XIX secolo.