Tra coloro che hanno avuto benemerenze nel promuovere la devozione alla Madonna di Gulfi, è doveroso ricordare i due Arcivescovi di Siracusa, Mons. Bignami e Mons. Baranzini e il Vescovo di Ragusa Mons. Pennisi.
Poiché fin dal 1831 la Congregazione dei Riti aveva assegnata la festa liturgica di Maria sotto il titolo di «Gulfi» al martedì dopo la seconda domenica di Pasqua, Mons. Luigi Bignami, il 13 novembre 1909, chiedeva ed otteneva dal Sommo Pontefice Pio X il privilegio della Ufficiatura e di una «Messa propria».
Nel 1951 S.E. Mons. Ettore Baranzini, Arcivescovo di Siracusa e Vescovo di Ragusa, dichiarava la Chiesa di Gulfi «Santuario Mariano Interdiocesano»:

«Attesa la costante devozione filiale del popolo di Chiaramonte Gulfi e dei paesi vicini verso la Vergine Santissima, venerata nell'antichissimo Santuario denominato di Gulfi, la cui festa liturgica, assegnata nella feria III dopo la seconda Domenica dopo Pasqua, per decreto della S. Congregazione dei Riti, del 16 aprile 1831, con l'approvazione del Sommo Pontefice Gregorio XVI del 22 aprile 1831, è stata ogni anno celebrata nell'Archidiocesi Siracusana;
Considerando che il nostro venerando predecessore Mons. Luigi Bignami ottenne, vivae vocis oraculo, il 13 novembre 1909 dal Santo Padre Pio X di v.m. l'approvazione dell'Ufficiatura e della Messa Propria per la detta festa liturgica in tutta l'Archidiocesi;
A ricordo del felice successo della Peregrinatio Mariae (1949), ad incremento della devozione mariana, e per implorare maggiori grazie sopra il nostro governo pastorale e sopra il caro popolo delle due diocesi, dalla potente intercessione della Beatissima Vergine Madre di Dio e tenerissima Madre nostra;
Accogliendo le vive suppliche rivolteci, avuto il parere favorevole del nostro Capitolo Metropolitano, e facendo uso della Nostra potestà ordinaria,

DICHIARIAMO

"SANTUARIO MARIANO INTERDIOCESANO" dell'Archidiocesi di Siracusa e della Diocesi di Ragusa la Chiesa di Gulfi, nel Comune di Chiaramonte Gulfi, in cui si venera il vetusto Simulacro marmoreo di Maria Santissima.
"Per Virginem Matrem concedat nobis Dominus saluterà et pacem ".
Siracusa, 10 aprile 1951

Can. Giuseppe Cannarella
Canc. Arcivescovile

ETTORE BARANZINI
Arciv. di Siracusa e Vesc. di Ragusa

Ma la giornata di gioia e di gloria per Chiaramente porta la data del 6 maggio 1954, in cui Maria SS.ma di Gulfi veniva solennemente incoronata Patrona e Regina della Città da Sua Eminenza il Cardinale Ernesto Ruffini, Arcivescovo di Palermo.
Promotore della manifestazione fu il parroco di allora, Mons. Vito Ventura. Parteciparono alle solennità personalità della politica, i Sindaci dei Comuni della Provincia di Ragusa con i gonfaloni, i Capitoli delle Cattedrali di Siracusa e Ragusa, i due Seminari, parecchi Arcivescovi e Vescovi; presiedeva Sua Eminenza il Cardinale Ruffini. Può attribuirsi a particolare grazia di Maria, che voleva così significare il Suo gradimento, se dopo una giornata ventosa e piovosa, la serata fu serena e tranquilla. Il popolo, preparato da una straordinaria «Missione mariana» e da un eccezionale novenario in cui cantarono le lodi di Maria Ecc.mi Vescovi ed eminenti Personalità, accorse numeroso alla celebrazione del grande avvenimento, offrendo a Maria una Corona d'Oro, un Cuore d'Oro e promettendo la recita quotidiana del santo Rosario. Nella piazza del Duomo, trasformata in tempio, una folla, composta e devota assistette al solenne Pontificale e si consacrò a Maria.
L'atto di consacrazione al Cuore di Maria, letto dal Sindaco prof. Giuseppe Gafà, terminava con queste parole:
«Vergine Maria di Gulfi. Il popolo tutto, nell'occasione della Vostra solenne incoronazione a Regina di Chiaramonte, Vi offre questo cuore d'oro, espressione sensibile della sua fede e del suo amore, e Vi promette che nel suo cuore sarà sempre impresso un nome solo, il Vostro glorioso nome, o Maria».

Il trionfo mariano fu giudicato da Mons. Baranzini: «pegno che nulla varrà a strappare dai cuori chiaramontani la venerazione, l'amore, la fiducia in Maria».
A ricordo della solenne incoronazione fu murata sulla facciata della Chiesa Madre una lapide commemorativa, dettata da Mons. Ignazio Immordini:

SE MAI NELLA VICENDA DEI SECOLI
AI CITTADINI DI CHIARAMONTE
GIORNO RIFULSE
PER CELEBRITÀ' DI FESTEGGIAMENTI
MEMORANDO
E' PROPRIO QUESTO
CHE
S. EMINENZA IL SIG. CARDINALE ERNESTO RUFFINI
ARCIVESCOVO DI PALERMO
FRA L'ESULTANZA E GLI OSANNA
DEL POPOLO TUTTO
E PERSINO DEGLI STESSI MORTI
FREMENTI DI GIOIA NEGLI AVELLI
CON DIADEMA D'ORO TEMPESTATO DI GEMME
DECORA ONORA E MIRIFICA
LA BELLA MARIA SS. DI GULFI
LA MADRE E PATRONA E GLORIA DI CHIARAMONTE
RATIFICANDO COSI' E CONSOLIDANDO
IL PREZIOSO RETAGGIO DELLA FEDE
TRAMANDATA DAI PADRI
E RIPETUTA DAI SECOLI

Chiaramonte Gulfi 6 maggio 1954